Quale essiccatore scegliere? Qualche consiglio per l’acquisto

Se sei arrivato qui sei incuriosito dal mondo degli essiccatori e hai deciso di cercare alcuni consigli utili prima di procedere con l’acquisto. Questo elettrodomestico si presenta a te come una scandola di medie dimensioni, solitamente in acciaio inox, che contiene al suo interno dai 4 ai 10 cestelli in resina alimentare (o acciaio) dove potrai andare a sistemare gli alimenti che vorrai essiccare. Si tratta di uno dei metodi più pratici per riuscire a conservare frutta e verdura di stagione nel lungo periodo, mantenendo inalterate le proprietà nutritive e le caratteristiche dei nostri cibi. Eliminando l’acqua che è contenuta negli alimenti, si previene così l’ossidazione e lo sviluppo di microbi.

Un essiccatore casalingo è quindi un perfetto alleato per poter mangiare sano, soprattutto se disponete di un piccolo orto che non volete sprecare, ma anzi sfruttare al meglio anche nel periodo invernale. Frutta e verdura, funghi e peperoncino sono solo alcune delle tante varietà che potrete essiccare. Al tempo stesso uno dei suoi grandi vantaggi è legato all’essere uno strumento perfetto per chi segue la cucina crudista, poiché è in grado di essiccare i cibi senza cuocerli.

Caratteristiche e tipologie di essiccatori elettrici

Ogni essiccatore per frutta e verdura che trovi sul mercato si compone da una serie di cestelli, che dovrai riempire con le fettine degli alimenti da te scelti. A quel punto si aziona il motore che soffierà aria calda nell’apparecchio: una delle caratteristiche da valutare sempre è la potenza del motore stesso e informati anche sulla rumorosità della macchina. I tempi di essiccazione variano dalle 6 alle 12 ore ed è quindi importante che il dispositivo non sia eccessivamente rumoroso, poiché generalmente sarà consigliabile lasciarlo lavorare di notte.

Al tempo stesso dovrai sempre prendere in considerazione il consumo energetico del modello che vuoi acquistare e soprattutto la sua capacità: le macchine più piccole sono dotate di 4-5 cestelli con una capienza di circa 2,5 chili, mentre se passiamo a quelli professionali troverai 8-10 cestelli con una capienza di almeno 6 chili. La scelta dipende quindi dal tipo di uso che vorrai farne e dalla quantità di prodotti da essiccare. Opta per un modello più piccolo e compatto se l’idea è quella di fare una piccola scorta da conservare in dispensa, mentre se hai un orto importante che ti permetterà di ottenere grandi quantità di alimenti, sarà preferibile scegliere un modello professionale.

In questo modo, ricordando questi piccoli punti, avrai la certezza di scegliere il meglio per te e per la tua famiglia.

L’estrattore di succo: consumare frutta e verdura per una dieta equilibrata

Viviamo nel secolo della velocità e della tecnologia, siamo figli di un periodo storico in cui il tempo procede regolarmente e le nostre vite scorrono in modo estremamente frenetico. Tale stile di vita ha un effetto negativo soprattutto sulla nostra alimentazione: come fare per mangiare sano, con qualità sapendo di avere a disposizione poco tempo?

Se amate il sapore più puro e naturale di frutta e verdura, ma non riuscite mai a consumare le giuste quantità nella vostra dieta, potrete affidarvi a un elettrodomestico che si chiama estrattore ed pensato per svolgere l’operazione di spremitura mantenendo intatte le proprietà nutritive che troviamo nel prodotto scelto per essere consumato. Andremo così a eliminare quasi tutta la polpa (che è perfetta per realizzare dolci o ulteriori preparazioni culinarie) e gustarsi il succo in tutta la sua bontà.

Il suo processo di estrazione è simile a quello della centrifuga, anche se l’estrattore di succo prezzi lavora su basse temperature e non utilizza lame ad alte velocità per ottenere il succo, permettendoci così di mantenere intatte le proprietà nutritive degli alimenti da noi scelti. Oltre ai cosiddetti “estrattori a freddo”, esistono anche quelli manuali che aumentano ulteriormente la qualità del nostro prodotto: non creano il riscaldamento per attrito e ottengono solo il meglio dalla frutta e dalla verdura che viene pressata.

Italia e made in Italy: le eccellenze del gelato italiano

E’ uno di quei prodotti che hanno reso apprezzata l’Italia in tutto il mondo, perché oltre alla pizza e alle tante pietanze italiane che vengono proposte in giro per il globo è il gelato ad aver attirato e incuriosito il maggior numero di persone. Sarà forse perché nasce e si presenta come un alimento “moderno”, facile da mangiare, piacevole da portare con se durante le passeggiate pomeridiane o serali, quando si è in cerca di buon gusto e refrigerio. E’ di certo adatto a chi vive sempre di fretta, in continuo movimento e spesso con pochissimo tempo per potersi nutrire: proprio per questo il gelato vive, anno dopo anno una stagione d’oro nel periodo più caldo. E questo viene confermato anche dai dati: in media, ogni famiglia italiana spende 82 euro l’anno in gelati artigianali e industriali, per un totale di 1,9 miliardi di euro. Spesso tendiamo ad associarlo a un alimento perfetto per le merende dei più piccoli, ma sappiamo bene (perché possiamo vederlo regolarmente) che il vero consumatore di gelato è il pubblico adulto.

In passato però il gelato non era il prodotto finale che noi conosciamo bene, poiché nelle sue origini vi era un altro tipo di realizzazione: si pensa infatti che nell’antichità si refrigeravano frutta, latte e miele per ottenere del cibo nutriente. Il tutto fino a quando il gelato è stato introdotto in Francia, nel 1686, una mossa che lo ha reso famoso in tutta Europa.

Il prestigio e l’eccellenza di questo viene dato dalla sua preparazione: il gelato artigianale infatti (che all’estero viene spesso pubblicizzato e presentato come il “vero prodotto italiano”) è caratterizzato dall’uso di materie prime fresche, dalle quali si ricaverà un prodotto poco grasso (6-10% in quello prodotto artigianalmente 8-12% in quello industriale) che vanterà infatti una forte quantità di latte (presente almeno al 60%) seguito dagli zuccheri (14-24%) e dalla panna (5-20%).

Tutti provano a imitarlo, ma è davvero difficile riuscire a seguire alla lettera e realizzare la ricetta di un buon gelato artigianale. Spesso infatti è presente una certa quantità di latte magro in polvere, al fine di assicurare il giusto apporto di proteine e solidi del latte, mantenendo un corretto bilanciamento dei componenti solidi dei vari ingredienti.

Il gelato artigianale è da considerarsi come un patrimonio culinario di prim’ordine, così come lo è anche a livello culturale: purtroppo però il Parlamento Europeo ancora non ha fatto nessun gesto per garantire ai produttori artigiani di poter operare secondo le regole previste da una normativa che tuteli il loro lavoro e il prodotto di qualità. Perché il gelato artigianale è patrimonio italiano ed europeo, e come tale deve essere trattato.